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ultimo aggiornamento 03/11/2018

Voci dalla Mostra/5: "Ho ritrovato un autore che avevo abbandonato gustandomi le sue letture"

Rubrica di impressioni inviateci dai fruitori della Mostra

V. M.




Altra recensione arrivata dai visitatori della Mostra.
"La mostra su Achille Campanile visitata da una cittadina comune nell’ambito della rassegna “Campaniliana”. Nella sala degli affreschi della Casa della Cultura e della Musica di Velletri è stata allestita una mostra fotografica e documentaria dedicata ad Achille Campanile dal Titolo: “Creazioni della fantasia e invenzioni letterarie”. Il Titolo è chiarificatore e descrittivo del contenuto della mostra stessa. Vi sono esposti libri, ritagli di giornali con i suoi articoli, foto, bozzetti grafici, oggetti personali (un monocolo, il cappello a cilindro, il bastone, due delle sue macchine da scrivere portatili, ed altro.) Sono in bella mostra alcuni dei “pezzetti” di carta su cui era solito annotare impressioni, pensieri, appunti. Cartelloni esplicativi illustrano l’attività dello scrittore umorista e della sua vita familiare e di giornalista- scrittore. Guardando il materiale esposto, ho ritrovato un autore che avevo “abbandonato” dopo averlo seguito per anni, gustandomi i suoi scritti che giudicavo particolarissimi e, secondo me, dissacranti. Di lui avevo letto, oltre ad articoli giornalistici, anche alcuni suoi libri divertendomi ,ma non troppo, avvertendo, come sottofondo, una certa malinconia. Forse di lui mi attraeva quel “misto” tra il far ridere con un’ironia tagliente ma mai pesante o volgare e la vena di malinconica tristezza; la libertà di critica e di spirito. Tutto questo lo faceva grande ai miei occhi di giovane lettrice appassionata dello “scrivere intelligente”. Quando nel gruppo culturale “Memoria 900” si parlò della rassegna “Campaniliana” ne fui incuriosita e considerai la possibilità di rimettermi in contatto culturale con il grande autore. Aggirandomi nella mostra, ho osservato con piacere l’atteggiamento di due classi liceali in visita. Mi ha meravigliato l’attenzione con cui hanno ascoltato l’illustrazione fatta dal chiaro e bravissimo Rocco Della Corte; le domande pertinenti, la curiosità per il monocolo, il cappello a cilindro; l’attenzione con cui sfogliavano i suoi libri disposti, in modo “provocatorio”, da chi ha allestito la mostra. Campanile è stato un grande del secolo scorso e potrebbe essere un faro per la rilettura di quel media che è la televisione quale mezzo di divulgazione e che lui, già negli anni ’60 da critico televisivo, giudicava scadente. Avvilita da programmi non solo scadenti ma devianti da modelli sociali e culturali educativi continua a dimostrarsi riluttante al ruolo formativo che avrebbe potuto e dovuto avere. Povero Campanile se fosse vissuto oggi! Comunque si è risparmiato programmi televisivi come Il Grande Fratello, l’Isola dei Famosi, la Prova del cuoco, i quiz, le lotterie ed i talkshow. La partecipazione dei Veliterni alla mostra? Scarsa! Le motivazioni? Tante! I curatori della “Campaniliana” dimostrano grande impegno per il miglioramento culturale della società veliterna ma non possono e forse non devono, essere soli. Serve una migliore divulgazione di iniziative come queste a cui anche noi cittadini possiamo partecipare fosse pure con il semplice passa-parola, di cui ognuno è capace, comunicando così un proprio interesse per un’iniziativa che può diventare entusiasmo".
V. M.