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ultimo aggiornamento 29/08/2018

Campaniliana, Claudio Micheli: "Questa edizione per la consacrazione della rassegna"

Il Direttore Artistico della Fondazione parla della prossima rassegna dedicata a Campanile

Rocco Della Corte




Maestro Claudio Micheli, il bando per il Premio Nazionale Teatrale “Achille Campanile”, seconda edizione, è scaduto da poche ore e sono già settanta i copioni pervenuti. Si è migliorato il risultato dello scorso anno, e non è escluso che il numero aumenti (farà fede, per l’accettazione, il timbro postale). Una vittoria per lei e per tutto il team?
Per la verità i copioni pervenuti sono ben 87, tutti rigorosamente spediti entro e non oltre il termine ultimo del 30 di giugno scorso come stabilito dalla commissione. Siamo tutti entusiasti per aver replicato e oltrepassato il numero della precedente edizione svolta in piena regolarità e con un successo tale da confermare i nostri intenti e cioè quelli di andare avanti con la seconda edizione della Campaniliana.. Un risultato che premia il lavoro e la professionalità di tutto il team ma, soprattutto, testimonia l'interesse che si è creato e si sta consolidando verso l'idea che ha fatto nascere la “Campaniliana” e in particolare il premio teatrale. Dare voce e spazio alla scrittura teatrale e agli autori, offrire la possibilità di rappresentare le opere, sono i principi ispiratori del Premio nel nome del grande Achille Campanile.
Iniziare è semplice, continuare più difficile: a cosa state lavorando per la seconda edizione della rassegna dedicata a Campanile?
I risultati stanno premiando il nostro lavoro, ma ci caricano anche di responsabilità per un'azione sempre più articolata e incisiva, ma è una sfida che raccogliamo volentieri. In questa edizione, oltre alla Mostra arricchita di foto, articoli e manoscritti inediti, sarà interessante seguire il convegno di apertura, dedicato ai “contatti” tra Achille Campanile e la TV, con testimonianze di importanti nomi della comunicazione e dell'ambito televisivo. Non li anticipo, o meglio non li ufficializzo perché siamo in attesa della conferma per la presenza di un “grosso” personaggio, a completare il gruppo dei relatori. Altra cosa importante, che nelle nostre intenzioni diventerà costante, è la rappresentazione dell'opera vincitrice dell'edizione precedente. Quest'anno, domenica 21 ottobre presso il Teatro Artemisio Gian Maria Volonté, sarà rappresentata “Prestazione occasionale” di Francesco Brandi, scrittore e regista teatrale, che si è aggiudicata l'edizione 2017 del Premio. Per questo evento, tra le compagnie teatrali associate alla UILT (Unione Italiana Libero Teatro), con la quale abbiamo deciso di collaborare sia per questo progetto che per altri eventi, avremo il piacere di ospitare la Compagnia Teatrale “Futura Teatro” di Firenze che ha accettato con grande entusiasmo il nostri invito a partecipare alla Campaniliana. L’idea di far rappresentare le opere vincitrici del concorso a compagnie di varie regioni italiane sarà senza dubbio una delle carte vincenti per far conoscere il premio oltre i nostri confini territoriali e renderlo a tutti gli effetti un evento di risonanza nazionale. Parimenti la Campaniliana si rivelerà un importante veicolo promozionale per poter rendere noti i nostri siti, nel caso specifico la Casa delle Culture e della Musica o il Teatro Artemisio, a coloro che sia per la mostra, il convegno o rappresentazioni teatrali saranno ospiti nella nostra città. Costoro potranno in questo modo conoscerne anche le ricchezze artistiche e culturali, argomenti questi che sono alla base degli scopi istituzionali della Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura la quale, anche attraverso attività diversificate, sta perseguendo con grande successo.
Qual è il punto da cui siete ripartiti per una seconda edizione che dovrà distinguersi dalla prima e attrarre più pubblico, soprattutto fra i giovani, sempre con lo spirito di un ricordo dinamico dell’esilarante umorista che ha vissuto tra Velletri e Lariano?
Tirando un po' le somme, il punto di partenza da cui ricominciare ogni anno è proprio il rinnovato interesse che, anche grazie alla nostra azione, stanno suscitando la figura e l'opera del grande umorista, in particolare la ri/scoperta che ne stanno facendo i giovani. L'attenzione che abbiamo rivolto al mondo della scuola ha dato ampie risposte: a titolo di esempio vorrei ricordare il modo efficace e accattivante con cui il Laboratorio Teatrale del veliterno Liceo Scientifico “A. Landi” ha rappresentato alcune tragedie in due battute del nostro Autore: i ragazzi si sono divertiti e hanno divertito! Ciò significa che, se opportunamente presentata e recepita, la produzione di Campanile ha sempre molto da insegnare, con la sua impareggiabile ironia e raffinatezza linguistica. Da qui ogni anno ci auguriamo di poter ripartire! Per concludere ci tengo a spiegare che l’idea di creare una rassegna dedicata al grande umorista non è stata casuale. La vecchia amicizia con Gaetano, il figlio, con il quale abbiamo condiviso anni del liceo classico, la mia frequentazione quasi giornaliera della casa di Achille Campanile, e non ultimo, il sentore che ad oggi il mondo letterario, giornalistico etc. si stesse velatamente dimenticando di questa centralissima figura del ‘900, mi hanno fatto scattare la molla e andare a parlare con Gaetano… Ecco come è nata la Campaniliana. Oggi è una realtà che raduna intorno a sé scrittori, giornalisti, critici, intellettuali, associazioni, compagnie teatrali, studenti e molto altro. Confidiamo nel successo di questa seconda edizione affinché, oltre a testimoniare quello della prima, possa ancor di più promuovere a livello nazionale questa rassegna dedicata allo scrittore, l’unica ad oggi che testimonia con grande competenza e professionalità la vita e le opere di Achille Campanile.