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ultimo aggiornamento 18/04/2020

Calcio, letteratura e umorismo: quando Campanile disse “Giovinotti, non esageriamo!

Il romanzo è stato pubblicato nel 1929 da Treves

Rocco Della Corte



Un campo da calcio negli anni Trenta
Il mondo del calcio è stato tra gli ultimi a fermarsi per l’emergenza coronavirus. Rinunciare alla passione della domenica è stato un sacrificio importante, per tanti italiani, ma si può tornare in campo con la fantasia grazie alla lettura di un romanzo che mette di buon umore. Giovinotti, non esageriamo! E sia detto anche alle ragazze è una delle prime spiazzanti opere di Achille Campanile, pubblicata da Treves nel 1929. Un libro, il terzo della produzione narrativa campaniliana, che attraverso storie comuni sublima l’arte dell’umorismo con mistero, azione e costume a partire dallo sport più popolare degli anni Venti e Trenta (di lì a poco la nazionale italiana si aggiudicherà due mondiali). L’antefatto è incredibile, paradossale, privo di qualsiasi scrupoli realista: in una comunissima partita di calcio due palloni scompaiono, uno quasi assorbito dal cielo e l’altro che colpisce alla testa il malcapitato Fiordaliso, sindaco di Pontesullago. Il piccolo paesino, con il suo primo cittadino malvagio, non ha una squadra e allora come il pallone è finito in testa all’uomo, così ad undici ragazzi del posto viene “in testa” un’idea, altrettanto frastornante, che è quella di fondare una squadra tutta loro.

Il giovane Achille
Questa è la premessa, un po’ assurda e un po’ logica, perché Campanile sin dalla prima pagina si prende la libertà di intervenire, in prima persona, con inserti metanarrativi puntualissimi, come quando ad esempio scrive: «Orbene: per quante ricerche si facessero, di quel pallone non si trovò traccia. Esso era scomparso» e subito dopo aggiunge una riflessione di carattere personale; si inerpica, infatti, in un ragionamento logicissimo, al contrario dell’incipit del romanzo, in cui spiega da scrittore la peculiarità del corsivo in un testo letterario: «Notate l’efficacia del carattere corsivo nei romanzi: esso dà a una frase semplice in apparenza un che di misterioso e in certi casi procura, a chi legge, un leggero brivido. Perché? Chi sa». Un tono confidenziale nei rivolgersi al lettore che ricorda il miglior Calvino nel primo capitolo di Se una notte d’inverno un viaggiatore, e al quale Campanile non rinuncia perché se la sua vis creativa può apparire disorientante, non lo è la salda adesione ad uno stile preciso, oculato e professionale. L’avventura sportiva che parte da Pontesullago terminerà con il folgorante incontro tra la neonata squadra e i banditi del pallone, che si sostituiscono ai veri calciatori nelle partite mondiali in una surreale manovra segreta che verrà pian piano svelata. Calcio, follia, tifo, giornalismo sportivo: tutti questi temi passano sotto la lente d’ingrandimento, più precisa del VAR, dello scrittore che si produce in una grande prova di letteratura, fine e mai volgare, anche nelle critiche al pensiero di un’epoca. Indicativo di tutto il tono narrativo mantenuto nel romanzo il tentativo, diplomatico e istituzionale, del nuovo Sindaco Barbaccino che trovandosi a dover organizzare una squadra senza averne le competenze decide di rivolgersi ai piani alti con un telegramma in cui chiede il manuale del perfetto fondatore di squadre calcistiche.

La prima edizione del 1929
La risposta è quasi una condanna di Campanile al suo personaggio: «Se vuole, possiamo spedirle telegraficamente il manuale del perfetto imbecille». Una miniera di risate e verità senza mai eccedere, perché l’esortazione è chiara: non esageriamo!
Campaniliana 2020: nonostante l’emergenza coronavirus, il team organizzativo della “Campaniliana” – composto dalla Fondazione di Partecipazione Arte & Cultura Città di Velletri diretta dal M° Claudio Maria Micheli, dal Comune di Velletri e dall’Associazione Memoria ‘900 – ha confermato il bando per il Premio Nazionale Teatrale scaricabile su www.campaniliana.it. Possono partecipare copioni inediti, in lingua italiana, di genere umoristico. Il plico postale, completo di due copie cartacee dell’opera e una in cd più una busta chiusa con le generalità del partecipante, dovrà essere indirizzato a: Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri, Premio Nazionale Achille Campanile – c/o Segreteria del Sindaco - Palazzo Comunale. P.za Cesare Ottaviano Augusto n.1 - 00049 Velletri (RM) e dovrà essere recapitato entro e non oltre il 15 luglio 2020. Per la data farà fede il timbro postale di spedizione.